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Windhoek, la sorpresa / the surprise // Verso la vita selvaggia/ Into the wild

Windoek è una vera sorpresa, un’Africa ricca, giovane, pulita, verde e trafficata. La gente sembra felice e rilassata, senza lo stress delle metropoli europee, cui assomiglia per il gran movimento. Alle quattro del pomeriggio in un grande supermercato di un giorno feriale c’è la coda, la gente fa la fila per entrare in banca, i negozi traboccano di merce. Si respira un benessere che appare la somma di tre fattori: i minerali ed i diamanti in particolare, il commercio di carne e di pesce, il turismo in forte crescita. Una capitale bella e non ancora contaminata, un bel bagno di folla e di civiltà prima di affrontare la Namibia selvaggia.

Windhoek is a true surprise, an Africa young, rich, clean, green and full of traffic jam. People seems happy and relaxed, without any particular stress like in most european main cities and looks like these for the big movement. At four o clock in a big supermarket in a working day there is a cue, people wait to enter in the bank, shops are full of goods. You can ‘smell’ a well being which seems to be the sum of three factors: minerals and diamonds in particular, the commerce of fish and meat, the growing tourism. A beautiful capital not wasted, a nice bath in a civilized crowd before facing the wild Namibia.

Verso la vita selvaggia / into the wild…

Partiamo verso Gobabis percorrendo la bella strada asfaltata, ma prima della città svoltiamo a sinistra e inizia l’avventura lungo le strade di polvere… E cominciano animali! Due zebre di corsa, un magnifico Kudu (una specie di enorme caprone), pecore dalla testa nera, e centinaia di cavalli, mucche, capre, tutti in libertà con centinaia di km a disposizione. A un certo punto la terra della strada di fa rossa e le piante più verdi. Corriamo nella savana in uno scenario magnifico, verso Epukiro. Cercavamo un distributore di benzina che non troviamo né nel villaggio più avanti, dove diventiamo ben presto l’attrazione. E perfino in questo angolo remoto di Africa quando diciamo di essere italiani ci chiedono di Berlusconi… Per fare il pieno facciamo una lunga deviazione verso Helena, fino a trovare la Jacob’s farm, dove riempiamo il serbatoio e otteniamo ospitalità. Campeggiamo qui, con bagno a disposizione e la prima cena da campo, pasta al pomodoro, ceci, arance, mele, birra e un fantastico tramonto sulla savana. È mentre scrivo la luna sale nel cielo…

We start the trip to Gobabis driving along a nice paved road, but before the city we turn left and the adventure goes through dusty routes. And here are the animals! Two running zebras, a magnificent kudu (a kind of enormous goat), sheeps with black head, and hundreds of horses, cows, goats, all free with a lot of terrain to go. We run in the savannah, in a magnificent scenario towards Epukiro. We were looking for a pump that we don’t find there and neither in the next village, where we suddenly became a point of attraction. And also in this remote country spot of Africa when we say we’re Italians they ask us about Berlusconi…. To fill up the car we take a long diversion to Helena, to find the Jacob’s farm, where we have the full and also hospitality .
We camp here, with bathroom at our private disposition and the first camp dinner. Tomato spaghettis, chick peas, apples, oranges, biers and a fantastic sunset. And while I’m writing the moon rise in the sky….

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