Mare / The sea

Facciamo colazione con un lungo caffè, insieme agli orbit che ci girano intorno, in attesa di un tozzo di pane. Poi partiamo verso il mare, a Swakopmund. Arriviamo sull’Atlantico attorno alle undici, accolti da una temperatura bassa come le nuvole sopra di noi. Dicono che sia un fenomeno ricorrente, determinato dallo scontro tra l’aria calda del deserto alle nostre spalle con quella fredda dell’oceano, determinata dalle correnti Benguela che scendono fino qui dal Polo. La cittá è piacevole e di evidente impronta tedesca, costruita all20121113-195611‘inizio del 900, con tetti a punta ed i birrifici.
Il mare sembra un mare del Nord Europa, freddo e schiumoso, con una sabbia grossolana. Un lungo molo caratterizza la spiaggia principale, su cui si affacciano alcune case carine, dalle persiane con cuori intagliati. Insomma, è evidente il contrasto di un pezzo di Germania calato in Namibia.
Il fascino del mare ci richiama e facciamo una passeggiata sulle spiaggia, le dune bianche alle spalle, le onde davanti. Poi, nel pomeriggio si riparte alla volta di Windoek, la fine del nostro viaggio da quattromila chilometri, percorrendo un rombo attraverso il nord del Paese. Tocchiamo Arandis, Ujakos, Karibib,Okahandja. Ci aspetta un’ottima cena al ristorante, degno coronamento delle fatiche del viaggio.

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We take breakfast with a long coffee, together with the orbits, waiting for bread beside us. Then we leave for the sea, in Swakopmund. We arrive to the Atlantic sea around 11 a.m., welcomed by a low temperature like the clouds over us. They say it is a recurrent phenomenon, made by the fight between the hot desert air on our back with the cold air of the ocean, determined by the Benguela streams moving here from the Polo. The town is pretty and with an evident German imprinting, made at the beginning of 1900, with peaked roofs and breweries.
The sea is similar the the North Europe sea, cold, with skim and big sand. A long dock is the attraction of the main beach, with some beautiful houses, with curved hearts in the shutters.
At the end it is evident the contrast of a corner of Germany placed in Namibia.
The sea fascination call us and we have a walk on the beach, with white dunes on the back and waves in front. Then, in the afternoon, we come back to Windoek, the end of our 4000 kilometers trip, doing a rhombus trough the north Country. We touch Arandis, Ujakos, Karibib,Okahandja. A good dinner wait for us to the restaurant, the deserved happy ending after the hard journey.

 

 

 

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