Il popolo namibiano / Namibian people

Oggi percorriamo verso sud, sulla strada del ritorno, circa mille chilometri. È l’occasione per osservare il popolo namibiano che lavora, si riposa, va a scuola. Lungo la strada tra Randu, Grossfontein e Otavi, lungo il finestrino dell’auto, durante le soste, alle pompe di benzina, nei negozi, la gente si mostra e parla, anche senza volerlo. C’è la giovane mamma con il figlio avvolto in una coperta, stretto alla sua schiena, c’è la donna non più giovane che fatica con una cesta piena d’acqua sulla testa, c’è ancora il benzinaio fiero del suo lavoro ‘pulito’. Sono tanti i volti che passano lungo la strada, che parlano di una Namibia che cambia, ma in cui ancora dominano le capanne di paglia, con la gente seduta fuori a riposare, a vendere arance, ad affannarsi per cercare un passaggio, a rimettere in senso un tratto di asfalto, a correre a scuola o al lavoro come dovunque. Tanti,tantissimi bambini, perlopiù a gruppi di tre o quattro, soli, senza adulti, che vagano per le strade, che giocano, che inseguono il loro destino con la cartella sulle spalle. Il namibiano è un popolo giovane e forte, pacifico e aperto, sono sicuro che tutti quelli che abbiamo incontrato sulla strada e anche quelli che incontreremo domani e dopo ancora, troveranno un futuro felice sotto questo cielo chiaro e radioso.

20121109-225916

Today we drive to south, on the returning road, around one thousand kilometers. It is the occasion to observe Namibian people who works, has a rest, goes to school. On the road among Rundu, Grossfontein and Otavi, through the car window, during the stops, to the petrol stations, in the shops, people shows himself and talks, also without wanting it. There is the young mother with her child in a blanket, wrapped at her back, there is the woman no more young who labors with a water bucket on her head, there is the man at the petrol station, pride of his ‘clean’ job. The faces that pass along the road are so many, talks of a changing Namibia, but with so many straw huts, with people outside to rest, to sell oranges, to manage to have a lift or to reconstruct a paved road, to run at work or school, like everywhere. Many, many children, especially in groups of three or four, alone without adults, they go around in the streets, they play, they look forward to their destiny with school bags on their shoulders. The Namibian is a young and strong people, open and peaceful. I’m sure that all the people we met on the road and also those we’ll meet tomorrow and the day after, they will find an happy future below this clear and bright sky.

 

 

Lascia un commento