EV magazine novembre-dicembre 2011

Il numero di EV novembre-dicembre 2011 è distribuito, puntuale come sempre, nella versione cartacea e digitale, e – come ci ha abituato da un po’ di tempo – anche nell’edizione corrente non mancano le sorprese.

Il servizio di copertina è firmato da Christian Patrick Ricci, che è stato impegnato in un reportage in Namibia: un viaggio fra le tribù indigene dei boscimani e degli himba, attraverso il deserto del Kalahari e nei territori che ospitarono i primi uomini della Terra. Un percorso carico di spiritualità, lontano dalle solite mete turistiche, anche in un Paese già aperto e organizzato ai flussi di visitatori occidentali, che mostra come noi di EV intendiamo l’esperienza del viaggio: osservazione innanzitutto, conoscenza poi, anche curiosità, interpretazione e studio, ma sempre accompagnati dalla sensibilità doverosa in un incontro fra culture e ambienti.

Fabio Liverani è andato ad Amsterdam, e dalla capitale olandese ha portato i pensieri e gli scatti di chi cerca di carpire il segreto di una libertà che in apparenza non conosce limiti, in un modello di società che ha fatto della città delle biciclette e della mobilità dolce anche il luogo della trasgressione che diventa normalità per turisti.

Juza, di ritorno dall’India, presenta un reportage crudo e allo stesso tempo dolce e pieno di colori, che ricalca questo straordinario Paese così ricco di contraddizioni eppure affascinante come pochi altri al mondo. Le metropoli offrono un volto decisamente moderno accanto a scene, in quelle stesse vie, che rimandano come uno schiaffo in pieno viso alla povertà in cui versano folle di uomini, donne, bambini, anziani.

Una novità del numero è il debutto della rubrica “Inside Europe”, che approfondisce mete più o meno battute del nostro continente: Claudia Patrone e Mirko Sotgiu scaldano l’inverno con un romantico servizio bavarese, dai borghi che sembrano usciti dal presepe, il cristallo lavorato sapientemente dalle mani artigiane degli artisti locali, i sapori forti che richiamano l’identità così caratteristica del popolo che abita questa parte di Germania.

Un altro servizio ricco di emozione è tutto italiano: siamo andati a Villa Bossi di Bodio Lomnago, nel Varesotto, dove esiste la fabbrica più specializzata del Paese nella costruzione dei clavicembali. Da questo laboratorio sono usciti pezzi unici, che hanno viaggiato per il mondo nelle tournée di musicisti di fama internazionale. Testi di Luigi Angelino, fotografie di Luciana Ceriana.

L’editoriale del direttore di EV Virginia Martelli commenta la notizia di un’importante scoperta scientifica: l’esistenza di un imponente fiume sotterraneo che scorre sotto il Rio delle Amazzoni, lungo circa seimila chilometri e largo quasi duecento, che lo studioso da cui prende il nome – Valiya Hamza – ha individuato a quattromila metri di profondità nelle viscere del pianeta.

La rubrica “Filo diretto con i lettori”, aperta a lettere e considerazioni del nostro pubblico, apre un interessante dibattito sul fumo in natura, a dimostrazione che le opinioni e le conoscenze derivate dall’esperienza diretta sono spesso fonte di continue evoluzioni del nostro pensiero. Chi desidera sottoporre alla redazione un argomento o una riflessione, questo è l’indirizzo email unico di riferimento.

La fotografia di “From the Field” è un bello scatto di Fabio Liverani, che raccoglie e diffonde il mistero di un giorno di nebbia sull’Appennino Toscano, al Santuario della Verna.

“All Around”, a cura di Claudia Patrone, propone un focus sugli argomenti più vari legati al tema del viaggio: la storia della rompighiaccio “Kapitan Khlebnikov”, che dopo aver accompagnato migliaia di turisti estremi nelle avventure in Antartide tornerà a svolgere l’impegnativo compito dell’assistenza alle basi polari, abbandonando l’esperienza delle crociere; l’intramontabile successo nelle vendite sul mercato italiano delle mete legate agli States; l’apertura di biostore nella nostra Penisola a cura di Alce Nero Mielizia, che uniscono all’attività commerciale tout-court la somministrazione di cibi e bevande rigorosamente certificati; la rievocazione di quello che viene definito il Marco Polo medievale, l’antico viaggiatore del XIV secolo Ibn Battuta, passato alla storia per aver cercato di appagare esclusivamente i suoi bisogni di conoscenza in quella sua avventura, non essendo spinto da ragioni né economiche né militari; la nascita di una rete per agenzie turistiche e viaggiatori – Open Travel Network – che si propone come interlocutore alternativo professionale all’imperante fai-da-te online; la descrizione di una bella mostra d’arte, aperta a Berlino fino al 9 gennaio 2012, che mette a confronto le produzioni di Germania e Polonia, due Paesi europei oggi uniti ma a lungo divisi dalla storia, dimostrando affinità e integrazioni nient’affatto distanti; ritorno a Villach per l’inverno, in un angolo di Carinzia austriaca che sembra uscito da una fiaba; e, per finire, un ampio servizio sulle mete più interessanti dell’arco alpino, con le declinazioni principali della vacanza bianca, dalle piste più emozionanti ai borghi ecologically correct.

Elena Simoni, in “Science”, si occupa di paleontologia, biodiversità, medicina, sanità globale ed ecosistemi marini, mentre l’allergologo Luigi La Rosa affronta le difficoltà che la nostra pelle può provare quando viene esposta al freddo.

Giuseppe Reguzzoni, nella sua rubrica di storia “Uomini&Tempi”, racconta il mito dell’Orfeo di Amsterdam, Jan Pieterszoon Sweelinck, musicista prodigioso fra i più virtuosi della Città fra Cinquecento e Seicento, in un tempo in cui la capitale olandese crebbe grandiosamente.

Luigi Angelino, nel suo “Correva l’anno…”, rivolge lo sguardo al 1858 dopo Cristo, quando il Nord Italia vide svilupparsi la “Ferrovia delle Barche” denominata Ipposidra. Un progetto originale e visionario di Carlo Cattaneo, grande pensatore lombardo che seppe distinguersi anche per il suo ingegno poliedrico.

Il contributo di TuttoDanza per questo numero, nella rubrica “In Movimento”, ci descrive l’attesa tournée del Balletto di Mosca La Classique, che si esibisce in Italia per due mesi di spettacoli, riservando all’affezionato pubblico nostrano i più grandi titoli della disciplina, anche in versione con orchestra dal vivo.

“Le Storie di Survival” sono sempre motivo di riflessione profonda, e in questo caso forse ben più che in altri: parliamo infatti di un popolo che vive in uno dei paradisi terrestri più amati dai viaggiatori contemporanei, le Andamane, che proprio a causa del turismo rischia di incontrare problemi, malattie, sfruttamento. A difendere gli Jarawa e la loro cultura originale è un boicottaggio al quale hanno aderito anche i principali tour operator attivi nell’arcipelago.

“Talent Scout”, la sezione dedicata agli appassionati di fotografia e realizzata dai migliori di loro, con il coordinamento di Juza, presenta oggi una bella Foto di Alessio Panarella, un Portfolio dalla “Magica Sardegna” di Salvatore Serra e l’interessante Reportage “Nell’occhio del lupo” di Enrico Ghiberto.

A cura di Fabio Liverani, le “Divagazioni Fotografiche” affrontano l’accidentato percorso delle idee con le quali ci si approccia ad uno scatto, portando alcuni esempi.

Prima di lasciarci con il fumetto di Matteo e Nicola Paganini, tuttavia, è importante sottolineare a dovere un servizio di grande interesse e attualità, a cura di Sergio Mantovani: il nostro autore approfondisce infatti il tema del bushmeat, il commercio della carne della fauna selvatica in numerosi Paesi africani, sottolineando come quello che viene a buon diritto contrastato come pratica barbara e illegale affonda assai spesso le sue radici nelle condizioni di estrema povertà in cui versano le popolazioni che in queste aree vivono.

Siamo certi che anche questo numero di EV contribuisce a stimolare una rinnovata visione del mondo che ci circonda. Aspettiamo i vostri commenti!